La nostra comunità educativa offre un servizio residenziale di accoglienza per 9 minori di sesso maschile di età compresa fra i 14 e i 18 anni, allontanati con apposito decreto dell’Autorità Giudiziaria, TM, o su richiesta dei Servizi Sociali Territoriali.
È stata realizzata per offrire un servizio deputato ad accogliere al fine di promuovere il benessere e le condizioni per un armonico sviluppo di persone minorenni che vivono fuori dalla propria famiglia, quando questa sia stata valutata temporaneamente non idonea a tutelare il loro interesse. Può ospitare inoltre giovani sottoposti a provvedimenti giudiziari, giovani con vissuti di disagio o di devianza o che presentano problemi di abbandono o disadattamento sociale e familiare.
La comunità si pone, non come luogo di risoluzione, ma un momento di percorso e di accompagnamento in cui riattivare una progettualità e una crescita. Uno spazio dove si prende coscienza dei propri “vissuti” o “errori” e si riflette sulle ripercussioni che questi hanno avuto e hanno sugli altri.
Viene considerata principale la “centralità” del minore, portatore di diritti, risorse e potenzialità prima che di problemi, patologie o devianze, e del suo interesse in ogni progetto che lo riguardi e in ogni contesto in cui esso venga declinato. La famiglia di origine e gli altri sistemi significativi di riferimento della persona minorenne sono inclusi in questa “centralità” in quanto parti integranti del suo interesse evolutivo.
Obiettivi generali del progetto educativo saranno, non solo la promozione di nuove competenze psicosociali, oltre alla valorizzazione di quelle già attive, ma il potenziamento delle competenze autoregolative, di coping nelle situazioni di difficoltà, di problem solving per superarle, e di autoriflessione critica rispetto al reato. Sia in un’ottica assistenziale, connotando l’intervento in chiave di cura e controllo, sia in un’ottica terapeutica orientata al cambiamento.
